RUGBY BENACENSE

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

SEDE: VIA PASSIRONE 92

38062 - ARCO (TN)

Cod. Fiscale 93019550222

rugbybenacense@yahoo.it

PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY

 

RUGBY BENACENSE

 

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Il nostro regolamento

Gli atleti sono il risultato ultimo delle attività educative e tecniche dell’Associazione. Essi costituiscono il miglior manifesto del percorso educativo/agonistico proposto, sono i portabandiera dei colori sociali; dovranno essere modelli di eticità per compagni ed osservatori.

Avranno come unico referente il Tecnico che gli verrà indicato dal Presidente e/o dal Direttore Sportivo e dovranno accettare ogni sua decisione.

Il Tecnico di riferimento, il Direttore Sportivo e il Presidente possono sospendere l’atleta dall’attività sportiva, sia di allenamento che di gara in qualunque momento contravvenga ai punti del presente regolamento. La mancanza della visita medica o il mancato rinnovo della stessa, autorizza la Società a sospendere l’atleta da qualunque attività.

L’atleta o, in caso di minore i genitori possono, in qualunque momento, conferire direttamente con il Presidente o il Direttore Tecnico o altro dirigente qualora reputi che ci siano dei comportamenti scorretti da parte del proprio Tecnico. Sarà premura della dirigenza rispondere nel minor tempo possibile.

 

Qualsiasi violazione dei principi stabiliti in questo regolamento dovrà essere celermente riportato all’attenzione del Consiglio Direttivo che accerterà la sussistenza facendo dei colloqui con i diretti interessati, eventuali testimoni e persone informate sui fatti in questione. In caso di coinvolgimento di minori, il tecnico dovrà segnalare il comportamento scorretto ai genitori e renderli partecipi nella valutazione del fatto. In caso di reiterazione dei comportamenti scorretti, provvederà ad informare il Consiglio Direttivo.

Si ricorda che il fine ultimo dell’associazione è favorire la socializzazione e l’armonia tra gli atleti; pertanto sarà questo spirito che ci spingerà, in collaborazione con i genitori, a cercare di comprendere i motivi dei comportamenti scorretti e fare in modo che non si ripetano.

Ringraziamo tutti per la collaborazione

 

                                                                                                                                                      Il Consiglio Direttivo

CODICE DI CONDOTTA PER GLI ATLETI

  1) Il rugby è un gioco di squadra, collabora sempre con chi ti sta vicino.

  2) In quanto gioco, l’obiettivo finale è sempre il divertimento. 

  3) In partita o in allenamento, gareggia sempre rispettando le regole. 

  4) Tratta sempre con rispetto gli altri atleti, siano essi avversari o compagni di squadra; applaudi quando lo meritano e sostienili quando ne hanno bisogno, evitando di sottolineare pubblicamente errori e carenze. 

  5) Accetta le decisioni dell’arbitro e lascia al capitano la responsabilità di chiedere chiarimenti, rispettando sempre le regole di buona educazione e convivenza civile. 

  6) Controlla il tuo carattere nei momenti di maggior ardore agonistico, ricordando sempre i doveri di lealtà e rispetto. 

  7) Durante la partita gioca duro, ma sii sempre leale. Chiediti sempre come ci si potrebbe sentire se fossimo noi a subire una brutta azione, verbale o fisica. 

  8) Lavora con serietà ed impegno sia negli allenamenti sia in partita, tenendo presente lo spirito ludico della nostra associazione. 

  9) Alla fine di ogni partita saluta e ringrazia sempre gli avversari e l’arbitro: ricorda che senza di loro non avresti potuto giocare.

10) La vittoria e la sconfitta fanno parte dello sport come della vita; quando vinci fallo con umiltà, quando perdi sii orgoglioso e consapevole di aver fatto il possibile e guarda avanti a testa alta.
 

      Inoltre, a tutti gli atleti è richiesto di:


Gareggiare indossando la divisa sociale che, ricordiamo, rappresenta l’associazione. Ne viene richiesto l'utilizzo prima e dopo le competizioni e, preferibilmente, feste dello sport, serate, premiazioni, riunioni. Non è consentito apportare modifiche all’abbigliamento sociale, personalizzare o effettuare la promozione di sponsor non ufficiali. Le divise da gara verranno consegnate prima degli incontri e dovranno essere restituite alla fine dell’evento. Ciascuno è responsabile della sua buona tenuta. In caso di danneggiamento per incuria, verrà addebitato il costo della stessa. Garantire e custodire le strutture e le attrezzature dell’associazione. In caso di danneggiamento volontario o dovuto ad uso improprio, i resposabili saranno tenuti a risarcire il costo delle stesse. Segnalare, con largo anticipo, al Tecnico la propria assenza da una seduta di allenamento. Sono ammesse un massimo di cinque assenze per stagione dovute ad imprevisti dell’ultimo momento. Indossare obbligatoriamente il paradanti, sia durante le gare dei raggruppamenti, sia durante le partite in allenamento. Opporsi a tutte le condotte contrarie ai valori dell’associazione e difenderne gli ideali. Segnalare immediatamente comportamenti sbagliati che potrebbero costituire dei cattivi modelli. Non dichiarare il falso e non ledere all’immagine della società e/o di un suo tesserato. Non usare, maneggiare, pubblicizzare sostanze dannose, dopanti e/o illegali.

 

CODICE DI CONDOTTA PER ALLENATORI ED EDUCATORI

   1) Comportati sempre in modo corretto. Ricorda che l’esempio vale più di mille parole e il rispetto si conquista sul campo.

   2) Insegna ai tuoi giocatori che le regole del gioco fanno si che, alla fine dell’allenamento o della partita, tutti vadano a casa con la consapevolezza di essersi divertiti.   

   3) Cerca sempre di essere equilibrato nelle richieste che fai ai giocatori: ciascuno fa in relazione alle proprie capacità.   

   4) Quando schieri i giocatori in partita, ricordati dell'impegno mostrato in allenamento: dedizione e talento sono le due facce della stessa medaglia!   

   5) Sii prodigo di Complimenti con i giocatori quando lo meritano e non denigrarli mai quando commettono errori o quando perdono una partita. Dialoga con loro per superare i problemi.   

   6) Insegna ai tuoi giocatori il rispetto per le capacità degli avversari e il rispetto per il giudizio dell’arbitro.   

   7) Cerca di far comprendere l’importanza della disciplina in allenamento e in partita. Non tollerare il gioco scorretto e il linguaggio scurrile. Abbi la capacità di togliere dal campo un giocatore poco educato o offensivo.   

   8) Sii realista e fissa obiettivi raggiungibili. Non spingere i bambini o i ragazzi oltre le loro reali possibilità.   

   9) Ricorda che la sicurezza degli atleti è un obiettivo primario. Fai in modo che l’ambiente di gioco sia sempre sicuro e piacevole. 

 10) Non criticare mai gli arbitri, né durante una partita, né di fronte ai giocatori o agli spettatori. 

 11) Ringrazia sempre gli ufficiali di gara e, qualora abbiano preso decisioni che richiedano chiarimenti, fallo solo in privato e  sempre con toni pacati. 

 12) Aggiornarsi non è solo un diritto, è anche un dovere. Tieniti informato sui principi e metodi di allenamento e sui principi di sviluppo degli atleti. 

 13) Cerca sempre di veicolare e sostenere lo spirito del gioco del rugby. 

 14) Ricorda che i bambini giocano per divertimento, concentrati sul loro sviluppo e sul piacere di stare insieme; la vittoria non è l’obiettivo primario. 

 15) Che tu sia l’allenatore dell’U6 o della prima squadra, ricorda sempre qual è lo scopo del gioco: IL DIVERTIMENTO. Nel caso tu non riesca a divertirti assieme ai tuoi giocatori, trovati un altro passatempo, IL RUGBY NON FA PER TE.

CODICE DI CONDOTTA PER GENITORI, PARENTI, SPETTATORI

(Semiserio, ma non troppo!)

 

   

 

  1) Ricordati che gli atleti giocano a rugby per divertirsi, non per compiacere i genitori, i nonni, lo zio che una volta ha visto una  partita allo stadio, l’amico di famiglia che ha fatto un selfie con quel giocatore famoso, il cugino dell’amica della parrucchiera che, in preda a crisi mistica, ha intravisto in vostro figlio/a un potenziale campione!

  2) Incoraggia i giovani a giocare sempre nel rispetto delle regole: da noi non vale la regola “tanto, il mondo è dei furbi!”.       

  3) Sostieni tutti gli sforzi per eliminare i cattivi usi verbali. (Le gambe, le ginocchia, e qualsiasi altra parte del corpo degli avversari stanno bene esattamente dove e come sono. Non scomodiamo mamme, sorelle, mogli degli allenatori o degli arbitri, potremmo ritrovacele sotto casa, armate di mattarello!)   

  4) Rifuggi sempre la violenza. La pluralità di vedute deve essere vista come una ricchezza. (E ricordati che, in caso contrario, sappiamo dove abiti e che macchina hai. Potremmo anche mandarti quei nostri amici!)   

  5) Tifa per la tua squadra, non contro gli avversari. (Tranne i casi in cui un bambino non ti ricordi qualcuno che ti abbia rubato la merenda o ti abbia picchiato quando eri piccolo!)   

  6) Cercate sempre di apprezzare gli sforzi e i progressi dei vostri figli, per i risultati c’è sempre tempo. A fine partita hanno il diritto di tornare a casa soddisfatti. (Chi non riuscisse a capirlo, è pregato di restare fuori dai cancelli a scambiare figurine o a casa a giocare alle playstation; probabilmente avreste più soddisfazioni!)   

  7) Tenete sempre presente che tutti, allenatori, accompagnatori, organizzatori, arbitri, persone che aiutano ad allestire il terzo tempo sono volontari e non percepiscono alcun compenso. (La Ferrari, la villa al mare e l’aereo privato sono stati acquistati con altri emolumenti!)   

  8) Propaganda il rispetto verso tutti, indipendentemente dalla razza, confessione religiosa, provenienza geografica, sesso, abilità. (È chiaro per tutti, fucsia, seguaci del culto di Sabazio, gioviani, tagliatori di ghiaccio

     di @#*<§¶ÞѬ҈֍ᴥ₡╬ ?)   

  9) Dai il buon esempio applaudendo il bel gioco di entrambe le squadre. (E non fare finta di avere le mani gelate o di esserti distratto un attimo guardando uno stormo di oche selvatiche!) 

10) Mai gridare, ridicolizzare, umiliare un giocatore, di qualsiasi categoria o squadra, per aver fatto un errore o aver perso una partita. (Pena l’esposizione al pubblico ludibrio, ricoperto di catrame e piume d’oca, con l’obbligo di fare un giro di campo starnazzando!)

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